Kamut (grano Khorasan): proprietà, benefici, valori nutrizionali e controindicazioni

su tavolo di legno, ciotola piena di insalata di kamut con olive, mais e pomodorini e sotto un canovaccio

Sommario

Il Kamut è un cereale appartenente alla varietà di grano Khorasan, apprezzato per il suo sapore caratteristico e utilizzato per produrre pasta, pane, farine, biscotti e altri prodotti da forno.

Il termine Kamut, però, non identifica propriamente un tipo di cereale: KAMUT® è un marchio registrato utilizzato per commercializzare grano Khorasan coltivato secondo specifici standard. Si tratta di un grano antico, dalle caratteristiche nutrizionali interessanti, fonte di proteine, fibre e minerali, tra cui selenio, magnesio e zinco.

Ma quali sono davvero le proprietà e i benefici del Kamut? Quali sono i suoi valori nutrizionali e il suo indice glicemico? E, soprattutto, il Kamut contiene glutine?

Scopriamo cos’è il grano Khorasan, le sue caratteristiche nutrizionali, come inserirlo nell’alimentazione e quali sono le eventuali controindicazioni.

Kamut: cos’è

E’ un tipo di grano Khorasan (Triticum turgidum ssp. turanicum), un cereale appartenente alla stessa grande famiglia del frumento. È considerato un grano antico, cioè una varietà che non ha subito i moderni programmi di selezione e miglioramento genetico applicati a molte varietà di frumento oggi coltivate.

Il grano Khorasan si distingue per i chicchi più grandi rispetto a quelli del frumento comune e per il caratteristico sapore leggermente dolce e aromatico.

Dal punto di vista nutrizionale apporta soprattutto carboidrati, ma contiene anche proteine, fibre, vitamine e minerali, tra cui selenio, magnesio e zinco.

Dal Kamut si ottengono numerosi alimenti, come pasta, pane e prodotti da forno. Anche la farina di kamut è molto utilizzata in cucina, ma presenta caratteristiche e impieghi specifici.

Kamut: valori nutrizionali e calorie

Il grano Khorasan è un cereale prevalentemente energetico: come gli altri tipi di frumento, apporta soprattutto carboidrati, ma fornisce anche una buona quantità di proteine e fibre.

I valori nutrizionali possono variare in base alla varietà, alla coltivazione e al prodotto considerato. Cambiano sensibilmente a seconda che si consideri il Kamut crudo o cotto.

Questo perché durante la cottura i chicchi assorbono molta acqua, aumentando di peso e riducendo di conseguenza la concentrazione dei nutrienti per 100 g.

Per capire meglio l’apporto nutrizionale del Kamut, ecco il confronto tra i valori del cereale crudo e quelli del prodotto dopo la cottura.

Tabella dei valori nutrizionali per 100 g di Kamut crudo e cotto.
Valori per 100 gKamut crudoKamut cotto
Calorie337 kcal132 kcal
Carboidrati70,58 g27,60 g
Proteine14,54 g5,71 g
Grassi2,13 g0,83 g
Fibre11,1 g4,3 g
Acqua11,07 g65,18 g

Fonte: US. Department of Agricultural Research Service- USDA- National.

Tra i micronutrienti troviamo magnesio, fosforo, zinco, ferro, manganese e selenio, oltre a diverse vitamine del gruppo B.

Il contenuto proteico è interessante per un cereale, ma è importante ricordare che quantità di proteine e qualità proteica non sono la stessa cosa. Come gli altri cereali, il Kamut può essere inserito in una dieta varia insieme ad altre fonti proteiche vegetali o animali.

E’ naturalmente privo di colesterolo, caratteristica comune agli alimenti di origine vegetale.

Quante calorie ha il Kamut?

Una porzione apporta principalmente energia sotto forma di carboidrati. Il valore calorico preciso dipende dal prodotto e soprattutto dal fatto che si consideri il cereale secco o cotto: durante la cottura il chicco assorbe acqua e, di conseguenza, le calorie per 100 g diminuiscono.

Per questo motivo, quando si confrontano calorie e valori nutrizionali del Kamut con quelli di altri cereali, è importante utilizzare dati riferiti allo stesso stato dell’alimento.

Proprietà e benefici del grano Khorasan

Ha un profilo nutrizionale interessante, grazie alla presenza di fibre, proteine, vitamine del gruppo B e minerali come selenio, magnesio, zinco, ferro e fosforo.

Fonte di fibre

Apporta una buona quantità di fibre, importanti per la normale funzionalità intestinale e per aumentare il senso di sazietà.

Consumare cereali ricchi di fibre nell’ambito di un’alimentazione equilibrata può inoltre contribuire alla salute metabolica e cardiovascolare.

Fonte di proteine vegetali

Rispetto a molti altri cereali, ha un buon contenuto di proteine. Resta comunque un cereale e, all’interno della dieta, può essere abbinato ad altre fonti proteiche, come i legumi.

Selenio e azione antiossidante

Tra i micronutrienti caratteristici troviamo il selenio, un minerale che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al normale funzionamento del sistema immunitario.

Il selenio partecipa inoltre alla normale funzione della tiroide.

Non è però corretto considerare il Kamut, da solo, un alimento capace di prevenire l’invecchiamento o determinate malattie: gli effetti sulla salute dipendono dall’insieme dell’alimentazione e dello stile di vita.

Magnesio, fosforo e zinco

Il grano Khorasan contiene anche minerali come magnesio, fosforo e zinco, coinvolti in numerose funzioni dell’organismo.

Magnesio e fosforo contribuiscono, tra le altre cose, al mantenimento di ossa normali, mentre lo zinco interviene nella normale funzione del sistema immunitario e nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Vitamine del gruppo B

Apporta anche vitamine del gruppo B, nutrienti coinvolti nei normali processi attraverso i quali l’organismo ricava energia dagli alimenti.

Il loro ruolo non rende il Kamut un alimento “energizzante” in senso stretto: il principale apporto energetico del cereale deriva infatti dai suoi carboidrati.

Kamut e salute cardiovascolare

Alcuni studi hanno indagato gli effetti del consumo di prodotti a base di grano Khorasan su diversi indicatori di rischio cardiovascolare e metabolico.

I risultati disponibili sono interessanti, ma non sono sufficienti per attribuire a questo cereale un effetto preventivo o terapeutico nei confronti delle malattie cardiovascolari.

È più corretto considerarlo uno dei cereali che possono contribuire alla varietà della dieta.

Kamut e indice glicemico: è adatto al diabete?

Il Kamut può essere consumato anche da chi ha il diabete, nelle quantità e con le modalità previste dal proprio piano alimentare. Non è però un alimento che abbassa la glicemia e, come gli altri cereali, apporta soprattutto carboidrati.

Per quanto riguarda Kamut e indice glicemico, non è corretto attribuire al cereale un unico valore, come 45. L’indice glicemico può infatti cambiare in base al prodotto: pasta, pane, farina e chicchi di grano Khorasan possono avere effetti diversi sulla glicemia.

Contano inoltre la quantità consumata, il grado di lavorazione, la cottura e gli altri alimenti presenti nel pasto. La presenza di fibre, soprattutto nei prodotti integrali o meno raffinati, può contribuire a modulare la risposta glicemica.

In caso di diabete, quindi, il cereale può rientrare nell’alimentazione, ma porzioni e frequenza di consumo devono essere adattate alle esigenze individuali, seguendo le indicazioni del medico o del professionista della nutrizione.

Il Kamut contiene glutine?

Sì, contiene glutine. Il grano Khorasan è infatti una varietà di frumento e, come il grano tenero, il grano duro e il farro, contiene naturalmente questa componente proteica.

Per questo motivo, Kamut e celiachia non sono compatibili: chi soffre di celiachia deve escludere dalla propria alimentazione sia il cereale sia tutti i prodotti che ne derivano, come pasta, pane, biscotti e altri prodotti da forno.

In caso di celiachia questo cereale deve quindi essere escluso dalla dieta; in presenza di altri disturbi o sospetta sensibilità al glutine, è opportuno rivolgersi al medico prima di modificare la propria alimentazione.

Pasta di Kamut: proprietà e benefici

La pasta di Kamut è prodotta con farina ottenuta dal grano Khorasan e rappresenta un’alternativa alla classica pasta di grano duro. Ha un sapore delicato, leggermente dolce e aromatico, e un profilo nutrizionale che può variare a seconda che si scelga una pasta raffinata o integrale.

Dal punto di vista nutrizionale, apporta principalmente carboidrati, insieme a proteine, fibre e micronutrienti. La versione integrale, grazie al maggiore contenuto di fibre, può contribuire maggiormente al senso di sazietà e alla normale funzionalità intestinale.

Ma la pasta di Kamut ha più benefici della pasta tradizionale? Non necessariamente. Le differenze dipendono dal tipo di farina utilizzata, dal grado di raffinazione e dai valori nutrizionali dello specifico prodotto. Per questo è più utile confrontare le etichette nutrizionali che considerare il Kamut, di per sé, superiore al normale frumento.

Anche la porzione e il condimento fanno la differenza: abbinare la pasta a verdure, legumi o altre fonti proteiche permette di ottenere un pasto più completo ed equilibrato.

È importante ricordare, infine, che la pasta di Kamut contiene glutine e non è quindi adatta alle persone con celiachia.

Come cucinare il Kamut

Il Kamut in chicchi può essere utilizzato in insalate, zuppe, minestre e piatti unici, in modo simile ad altri cereali in chicco.

Prima della cottura è consigliabile sciacquare bene i chicchi sotto l’acqua corrente. A seconda del prodotto, può essere previsto anche un periodo di ammollo: tradizionalmente si lasciano i chicchi in acqua per una notte, ma è sempre meglio controllare le indicazioni riportate sulla confezione.

Quanto deve cuocere il Kamut?

I tempi di cottura del Kamut cambiano molto in base al prodotto.

Il Kamut in chicchi integrali può richiedere una cottura piuttosto lunga, anche 40-60 minuti, mentre il Kamut precotto è pronto molto più velocemente e può richiedere soltanto pochi minuti.

Anche l’ammollo può contribuire a ridurre i tempi di cottura del chicco tradizionale. Per questo non esiste un unico tempo valido per tutti i prodotti: è sempre consigliabile seguire le indicazioni riportate sulla confezione.

Una volta cotto, il Kamut può essere condito con verdure, legumi, pesce o altre fonti proteiche e utilizzato per preparare insalate di cereali, zuppe e piatti unici.

Usi in cucina

Una volta cotto, può essere consumato sia caldo sia freddo. È ideale per preparare insalate di cereali, zuppe e minestre, oppure piatti unici abbinandolo a verdure, legumi, uova, pesce o formaggi.

Può essere utilizzato anche per farcire pomodori, peperoni e zucchine o, più semplicemente, come alternativa ad altri cereali in chicco.

Se vuoi sperimentare nuovi abbinamenti, scopri le nostre ricette con Kamut.

Kamut, farro e grano: quali sono le differenze?

Kamut, farro e grano comune appartengono alla famiglia delle graminacee e al genere Triticum, ma presentano caratteristiche diverse per varietà, dimensioni dei chicchi, sapore e composizione nutrizionale.

Il Kamut è grano Khorasan, commercializzato con il marchio KAMUT® quando rispetta specifici requisiti di produzione. È un grano antico caratterizzato da chicchi grandi e da un sapore leggermente dolce e aromatico.

Con il termine farro, invece, si possono indicare diverse specie di frumento antico, tra cui farro monococco, dicocco e spelta. Anche il farro viene consumato in chicchi oppure trasformato in farina, pasta, pane e altri prodotti.

Il grano comune comprende diverse varietà selezionate nel tempo e oggi ampiamente utilizzate nell’alimentazione. Il grano tenero è impiegato soprattutto per farine, pane e prodotti da forno, mentre il grano duro è alla base della produzione della pasta.

Kamut o farro: quale scegliere?

Non è possibile stabilire che uno di questi cereali sia in assoluto più salutare degli altri. Valori nutrizionali e contenuto di fibre possono cambiare in base alla specie, alla varietà e soprattutto al grado di raffinazione e al prodotto consumato.

Alternare diversi cereali, privilegiando quando possibile quelli integrali, è un modo semplice per variare l’alimentazione e beneficiare delle loro differenti caratteristiche nutrizionali.

C’è però una caratteristica che Kamut, farro e frumento hanno in comune: contengono tutti glutine e non sono quindi adatti alle persone con celiachia.

Lo sapevi che?

In presenza di disturbi gastrointestinali o di una sospetta sensibilità al glutine, è sconsigliato eliminare autonomamente il glutine dalla dieta prima di averne individuato la causa.

Rivolgersi al medico permette di effettuare gli eventuali accertamenti necessari e di evitare modifiche dell’alimentazione che potrebbero rendere più difficile una corretta diagnosi, in particolare della celiachia.

FAQ (domande frequenti )

1 – Quante calorie hanno 100 g di pasta di Kamut?

100 g di pasta di Kamut secca apportano in genere circa 340-360 kcal, un valore simile alla pasta di grano duro. Le calorie possono variare in base al prodotto, quindi è sempre utile controllare l’etichetta.

2 – Che sapore ha il Kamut?

Il Kamut ha un sapore delicato, leggermente dolce e aromatico, con note che ricordano la frutta secca. Si abbina bene a verdure, legumi, pesce e altri ingredienti.

3 – Perché il Kamut è meglio del grano?

Non è corretto dire che il Kamut sia migliore del grano comune in assoluto. Ha un interessante profilo nutrizionale, ma entrambi possono far parte di una dieta sana ed equilibrata.

4 – Perché il Kamut costa tanto?

Il Kamut costa generalmente più del grano comune perché KAMUT® è un marchio registrato con specifici requisiti di produzione, tra cui la coltivazione biologica certificata. Anche la produzione più limitata e i controlli della filiera possono incidere sul prezzo.

Conclusioni

Il grano Khorasan è un cereale antico dal profilo nutrizionale interessante, fonte di carboidrati, proteine, fibre e diversi minerali. Può essere consumato in chicchi oppure utilizzato per produrre pasta, pane e altri alimenti.

Non è però un cereale “miracoloso” né necessariamente migliore del frumento comune: ciò che conta è inserirlo nelle giuste quantità all’interno di una dieta varia ed equilibrata, alternandolo ad altri cereali.

Infine, è importante ricordare che il Kamut contiene glutine e non è quindi adatto alle persone con celiachia.

Fonte
  1. USDA– dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti.
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