Il formaggio รจ un alimento che troppo spesso viene demonizzato, con l’accusa di essere troppo calorico, ricco di grassi saturi e dannoso per il colesterolo. Degli allarmismi che spesso sono solo frutto di disinformazione. Infatti, il formaggio รจ ricco di proprietร nutritive importanti per lโorganismo. Ciรฒ a cui bisogna prestare attenzione รจ la modalitร con cui lo si inserisce nel proprio regime alimentare.
Moderazione, equilibrio e varietร sono le parole chiave di una dieta sana e, in questa cornice, rientra anche il consumo del formaggio, preziosa fonte di calcio, vitamina D e proteine di alto valore biologico. Oltretutto, si tratta di un alimento adatto a persone di ogni etร , versatile, gradito ai piรน e, parlando di quello italiano, con un altissimo grado di sicurezza. Tra lโaltro, il panorama italiano di produzione dei formaggi รจ uno dei piรน vasti e vi offre davvero tante possibilitร di scelta.
Ecco una guida ai formaggi, per conoscerne la classificazione, le caratteristiche nutrizionali e il modo migliore per consumarli.
Differenza tra formaggi e latticini
In linea generale, si tende a mettere formaggi e latticini in un unico calderone, perchรฉ tutti derivati dal latte, anche se ottenuti dai procedimenti piรน vari. Invece, cโรจ una differenza sostanziale tra i due.
Formaggio o cacio รจ il nome del prodotto caseario ricavato – tramite coagulazione e utilizzo di sale da cucina e fermenti – da latte intero, parzialmente o totalmente scremato, o dalla crema. I formaggi sono quindi ottenuti dalla coagulazione acida, detta cagliata, della proteina piรน importante del latte, la caseina.
Al contrario, i latticini non subiscono la coagulazione della caseina, ma vengono trattati con vari processi di lavorazione, che donano loro caratteristiche diverse. Questa fondamentale differenza fa sรฌ che i formaggi siano generalmente piรน calorici. Ma tranquillamente utilizzabili anche da chi soffre di intolleranza al lattosio in quanto questo tende a scomparire durante i processi di stagionatura.
Tra i latticini ci sono ricotta, burro, panna e yogurt.
Come classificare i formaggi
I formaggi vengono classificati secondo diversi criteri, come il trattamento termico a cui รจ soggetta la cagliata, il contenuto di grassi, il tipo di latte utilizzato, la consistenza della pasta e il tempo di stagionatura. Per questo motivo, uno stesso formaggio puรฒ essere classificato in piรน categorie.
Inoltre, a seconda del tipo di latte utilizzato per produrli, i formaggi possono essere vaccini, caprini, pecorini o bufalini.
1 – Tipi differenti in base alla consistenza e alla stagionatura:
- formaggi a pasta molle, se il loro contenuto in acqua รจ compreso tra il 45 e il 70%. Tra questi ci sono stracchino, gorgonzola e Camembert;
- formaggi a pasta semidura, se il contenuto in acqua รจ compreso tra il 40 e il 45%, come Bra o Pecorino;
- formaggi a pasta dura e lunga stagionatura, se il contenuto in acqua รจ inferiore al 40%, come Grana o Valtrompia.
2 – Tipi di formaggi in base al trattamento termico:
- formaggi a pasta cruda, quando la cagliata non รจ stata sottoposta a nessun processo di cottura o riscaldamento. ร il caso di crescenza, taleggio, Gorgonzola;
- formaggi a pasta semicruda, quando la cagliata รจ stata riscaldata a una temperatura di circa 48ยฐC, come ad esempio per la fontina, lโAsiago o il provolone;
- formaggi a pasta cotta, la cui cagliata รจ stata riscaldata a una temperatura superiore ai 50ยฐC. Tra questi Montasio, Piave e Bitto.
- formaggi a pasta filata, in cui la cagliata viene sottoposta a una filatura in acqua calda a 80-90ยฐC. ร il caso della mozzarella.
Il trattamento termico puรฒ influire su alcuni nutrienti come vitamine e proteine riducendo parzialmente la loro biodisponibilitร .
Classificazione dei formaggi in base ai grassi:
- formaggi magri, che hanno un contenuto in grasso sul secco inferiore al 20%, come la ricotta e i formaggi completamente scremati;
- formaggi leggeri, che hanno una percentuale del grasso sul secco compresa tra il 20 e il 35%, come i fiocchi di latte o il Grana;
- formaggi medio-leggeri, dove la percentuale di grasso sul secco รจ compresa tra il 36 e il 43%, come i caprini e Asiago;
- formaggi medio-grassi, con percentuale del grasso sul secco compresa fra il 44 e il 47%, come mozzarella, caciotta, scamorza e provolone;
- formaggi grassi, con sostanza grassa sul secco compresa fra il 48 e il 52%, come fontina, taleggio, gorgonzola, Camembert e mozzarella di bufala;
- formaggi molto grassi, con sostanza grassa sul secco superiore al 53%, come mascarpone, Caprice des Dieux e tutti i formaggi a doppia e tripla crema.
Questa classificazione non vale per i formaggi DOP, il cui tenore in grasso dipende da quanto previsto dal disciplinare di produzione.
I benefici del formaggio
Le proteine del formaggio sono ricche di aminoacidi essenziali, quindi hanno un alto valore biologico. A questo si aggiunge la ricchezza di minerali fondamentali, come calcio e fosforo, e di vitamina D. Questi nutrienti sono fondamentali per lo sviluppo corretto delle ossa durante la crescita e in generale anche in etร adulta, per contrastare la naturale, progressiva perdita di massa ossea e prevenire l’osteoporosi. Presenti nel formaggio anche buone quantitร di potassio, zinco e vitamina A e B.
Veniamo ora ai grassi saturi, dannosi per il livello di colesterolo e la salute delle arterie, e motivo principale per cui i formaggi sono stati a lungo demonizzati. Una recente ricerca, pubblicata sullโAmerican Journal of Clinical Nutrition, ha dimostrato che, se inseriti nellโalimentazione in quantitร moderate, i grassi saturi dei formaggi hanno un effetto preventivo sullo sviluppo delle malattie coronariche, proteggendo dallโinfarto. Questโazione benefica per il cuore sarebbe dovuta a una classe particolare di acidi grassi saturi, come il butirrico, il caprico e il pentadecanoico. Infatti, questi acidi stimolano la produzione di colesterolo buono (HDL), senza provocare un aumento di quello cattivo (LDL).
Alcuni studi hanno anche evidenziato che alcuni formaggi come il Grana Padano DOP sono in grado di abbassare la pressione arteriosa, perchรจ durante la stagionatura si vengono a formare dei peptidi ad azione antipertensiva.
Ovviamente, ciรฒ che fa la differenza tra beneficio e danno รจ proprio la quantitร e la modalitร di consumo dei formaggi.
Come inserire i formaggi nell’alimentazione quotidiana a dieta
Unโalimentazione equilibrata non prevede cibi proibiti, neanche a dieta, quindi, nonostante il notevole apporto di sodio, calorie e grassi di formaggi e latticini, in quantitร moderate possono giovare allโorganismo, che ha comunque bisogno di lipidi.
Secondo la piramide alimentare della International Foundation of Mediterranean Diet, latte, latticini e formaggi dovrebbero essere consumati quotidianamente per assicurarvi tutti i loro preziosi nutrienti. E’ naturale che questa raccomandazione debba essere poi modulata sul singolo individuo e sulle sue particolari esigenze di etร , attivitร fisica ed eventuali patologie. Inoltre, il formaggio non dovrebbe mai essere mangiato come aggiunta a un pasto, soprattutto se associato ad altri alimenti proteici: consideratelo sempre come un vero e proprio secondo piatto proteico.
Necessario prestare attenzione anche alle quantitร . In linea generale, una porzione di formaggio stagionato non dovrebbe superare i 50 g, mentre per i freschi si puรฒ arrivare anche a 100 g.
Se state seguendo una dieta dimagrante, ricordate che i formaggi freschi dovrebbero essere preferiti rispetto a quelli stagionati. Ogni tanto, perรฒ, una gratificazione con i formaggi stagionati fungerร da stimolo a non mollare e ad andare avanti nel vostro percorso.
Cosa fare in caso di intolleranza al lattosio
Lโintolleranza al lattosio si verifica quando una carenza della lattasi (lโenzima che scinde il lattosio per renderlo assorbibile) fa sรฌ che, a causa del suo malassorbimento, a livello intestinale ne rimanga una quantitร tale da causare disturbi clinici di un certo rilievo. Il lattosio รจ il principale zucchero del latte, presente in quello di mucca, di asina, di capra e anche in quello materno. Quindi si trova anche in alcuni (ma non in tutti) i derivati del latte, come i formaggi (freschi) o gli yogurt e in prodotti alimentari che contengono il latte tra gli ingredienti.
Non tutti i casi di malassorbimento danno origine allโintolleranza. Inoltre, trattandosi di una condizione dose-dipendente, รจ spesso sufficiente ridurre e non necessariamente abolire la quantitร di lattosio ingerita per non rinunciare a vitamina D e calcio.
Oltre ai prodotti delattosati che si possono trovare in commercio, ci sono dei formaggi in cui la presenza del lattosio รจ quasi del tutto assente. Si tratta per lo piรน di formaggi stagionati, poichรฉ durante il processo di stagionatura il lattosio viene fermentato dai batteri lattici utilizzati per la preparazione del formaggio e trasformato in acido lattico. ร il caso di Parmigiano, Grana Padano DOP stagionato 36 mesi, Emmenthal, Pecorino romano stagionato, Fontina DOP e gorgonzola.
Formaggi: come conservarli
I 4 principali nemici della consrvazione dei formaggi sono:
- lโessiccamento. Senza la giusta umiditร , i formaggi tendono a seccarsi e perdono le loro qualitร organolettiche;
- la mancanza di aria. Il formaggio deve sempre respirare, altrimenti โsudaโ, rimanendo privo di aroma e profumi;
- freddo eccessivo, perchรฉ ne blocca le proprietร organolettiche;
- caldo eccessivo, perchรฉ stimola la fermentazione e la deperibilitร .
6 consigli per una corretta conservazione
Ecco le regole base per conservare i formaggi in frigorifero e preservarne gusto, aroma, freschezza e qualitร nutrizionali:
- la giusta temperatura รจ fondamentale per mantenere la qualitร dei formaggi. Quelli freschi vanno collocati nella parte piรน fredda del frigorifero, tra i 2 e i 4 gradi, quelli stagionati vanno invece nella parte meno fredda, tra gli 8 e i 10 gradi, mentre tutti gli altri nello scomparto con temperatura tra i 6 e gli 8 gradi. Fai attenzione a non far mai subire sbalzi di temperatura ai formaggi, per non comprometterne freschezza e gusto.
- Evita di usare la pellicola trasparente per conservare il formaggio: si tratta di uno degli errori piรน comuni, che causa il soffocamento del formaggio e gli impedisce di respirare. Inoltre, cosรฌ facendo si rischia anche che i formaggi assorbano il sapore della plastica.
- Cerca di usare carta alimentare che, essendo porosa, protegge il formaggio dallโesposizione allโaria, permettendogli perรฒ di respirare. La carta andrebbe sostituita ogni volta che consumi il formaggio. Per quelli freschi, oltre alla carta, usa anche un contenitore ermetico, che ne preserva la freschezza.
- Un altro metodo per proteggere i formaggi lasciandoli respirare รจ quello di usare un panno leggermente inumidito, che mantiene la giusta umiditร nel prodotto.
- Mai congelare i formaggi. La decongelazione altera la struttura della pasta e ne compromette caratteristiche gustative e olfattive.
- Cerca di tenere i formaggi di tipo diverso separati tra loro e mai a contatto con verdure o legumi non lavati, altrimenti si rischiano contaminazioni batteriche.
Quali formaggi preferire a dieta
Nellโottica di moderare il consumo di grassi, i formaggi da preferire sono quelli freschi come ricotta, stracchino o mozzarella. Infatti, contenendo piรน acqua, hanno una ridotta quantitร di grassi e sale, rispetto a quelli stagionati.
La ricotta
La ricotta, soprattutto quella vaccina, รจ forse il piรน nobile tra tutti I latticini. Ha un apporto energetico medio, paragonabile a quello di una carne mediamente grassa o a un salume magro. Fornisce proteine di alto valore biologico, con tutti gli aminoacidi essenziali nelle giuste quantitร . L’apporto calorico รจ piuttosto basso, 174 kcal per 100 g, cosรฌ come il contenuto di grassi (10,9 g per la stessa quantitร di prodotto commestibile). Fattori che la rende un alimento suggerito anche in una dieta dimagrante. E’ un’ottima fonte di sieroproteine, ovvero proteine del latte derivate dal siero e non dalla caseina. Infatti, queste contengono aminoacidi (valina, leucina e isoleucina) che stimolano la crescita muscolare. Infatti, sono molto utilizzate dagli sportivi, e inibiscono lโappetito, quindi sono ideali da consumare a dieta.
Lo stracchino
Lo stracchino ha unโelevata quantitร di calcio, ben 567 mg per 100 g, e di fosforo (374 mg per 100 g), fondamentali per vari processi metabolici, per la salute di ossa, denti e muscoli. Questi minerali contrastano inoltre nervosismo, debolezza e stanchezza fisica e mentale. Lโapporto calorico รจ di 300 kcal e i grassi sono 25,1 g per 100 g. Quindi รจ comunque consigliabile mangiarlo con moderazione, anche per il significativo contenuto di sale.
La mozzarella
La mozzarella, oltre a contenere proteine di alto valore biologico, รจ ricca di potassio, fosforo, magnesio e calcio, molto importante nella trasmissione di informazioni allโinterno della cellula in qualitร di messaggero. Contiene 253 calorie ogni 100 g ed รจ un alimento consentito anche nei regimi alimentari ipocalorici, perchรฉ non cosรฌ ricco di grassi come si tende a pensare (19,5 g su 100 g di prodotto commestibile).
La feta
Attenzione alla feta per lโalto contenuto di sodio, circa 1440 mg per 100 g di prodotto commestibile, molto simile a quello contenuto nei formaggi stagionati.
A proposito dei formaggi stagionati
Il Parmigiano Reggiano
Il Parmigiano Reggiano contiene aminoacidi essenziali, enzimi che favoriscono la digestione, vitamine del gruppo B, soprattutto B1, B2, B3, B6 e B12, molto importanti per i processi metabolici, per i tessuti nervosi e per la produzione di energia. Ricco anche di antiossidanti, non contiene lattosio e puรฒ essere consumato anche da chi soffre di intolleranza. Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di Parmigiano forniscono 387 calorie, con il 28,1% di grassi.
Il Grana Padano
Anche il Grana Padano contiene proteine ad alto valore biologico, come la leucina, la lisina, la fenilalanina e la tirosina. Ottimo anche il contenuto di iodio, selenio, magnesio e fosforo, oltre ovviamente al prezioso calcio. Il Grana Padano รจ un formaggio altamente digeribile e con un buon apporto vitaminico, in particolare di A, B2 e B12. Un etto di Grana ha un apporto calorico molto simile a quello del Parmigiano (392 kcal) e un analogo contenuto in grassi (28 g).
Il pecorino
Parente stretto del Parmigiano e del Grana รจ il pecorino: la sostanziale differenza sta nel tipo di latte utilizzato, di pecora invece che di mucca. Dal punto di vista nutrizionale, il pecorino contiene altissime quantitร di vitamina B2, di vitamina A e anche buone concentrazione di vitamina PP. Ottima fonte di sali minerali, quali calcio e fosforo, ha un alto contenuto di sodio, motivo per cui รจ sconsigliato nei casi di ipertensione. In 100 g di pecorino troviamo 32 g di grassi per un totale di 392 calorie.
Il Gorgonzola
Tra i formaggi grassi cโรจ il Gorgonzola. Sia nella versione dolce, sia nella versione piccante, si tratta di un formaggio che vanta numerose proprietร benefiche per lโorganismo. Grazie al contenuto di vitamina A, รจ utile per favorire la crescita delle mucose, per permettere una buona visione notturna e per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Buono anche il contenuto di vitamine del gruppo B, di calcio e di fosforo. Si tratta di un formaggio piuttosto ricco di sodio e grassi (27,1 g su 100 g di prodotto commestibile), con 324 calorie per etto, quindi la moderazione nel portarlo a tavola รจ dโobbligo.
Fonte: CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).
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