Finocchio: proprietà, benefici e usi in cucina

finocchio: su base azzurra un tagliere di legno e sopra due metà di un finocchio

Sommario

Croccante, profumato e leggero, il finocchio è uno di quegli ortaggi che non dovrebbero mai mancare in cucina. Apprezzato per le sue proprietà digestive, aiuta a contrastare il gonfiore addominale ed è una buona fonte di antiossidanti naturali.

Dal punto di vista nutrizionale ha valori molto favorevoli: è povero di grassi e zuccheri e apporta circa 15 calorie ogni 100 grammi, quindi è perfetto anche nelle diete ipocaloriche.

In cucina, poi, è estremamente versatile. Si consuma crudo in insalata oppure cotto, in padella o al forno. Tra le ricette con finocchi più amate, i finocchi gratinati restano un grande classico, semplici da preparare, leggeri e ricchi di gusto.

Finocchio: cos’è

Il finocchio, nome scientifico Foeniculum vulgare Mill., è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae, o Ombrellifere. Si riconosce facilmente per i fusti sottili, le foglie piumose e il bulbo bianco, carnoso e croccante, molto apprezzato in cucina.

Le varietà più diffuse sono il finocchio dolce, protagonista delle preparazioni culinarie, e il finocchio selvatico o finocchietto. Quest’ultimo viene utilizzato soprattutto come aroma: i semi, ma anche le foglie, sprigionano un profumo intenso e sono tipici di molte ricette tradizionali, in particolare nel Sud Italia.

Oltre all’uso gastronomico, il finocchio è apprezzato anche per le sue proprietà digestive e carminative, note fin dall’antichità.

E’ un ortaggio tipicamente invernale. La sua stagione va generalmente da ottobre a marzo, con il periodo migliore tra novembre e febbraio, quando è più croccante, profumato e saporito.

In alcune zone e con coltivazioni precoci o tardive si può trovare anche fuori stagione, ma è nei mesi freddi che il finocchio esprime al meglio gusto, qualità nutrizionali e convenienza.

finocchio: calorie e composizione chimica

Proprietà e valori nutrizionali del finocchio

Le caratteristiche nutrizionali più evidenti dei finocchi sono il loro bassissimo potere calorico (solo 15 calorie per 100 grammi), l’assenza di grassi e la ricchezza di fibra insolubile.

I finocchi sono ricchi di sali minerali, come calcio, fosforo e ferro, importanti tra l’altro per rinforzare le ossa, prevenire crampi e stanchezza, promuovere la produzione di globuli rossi con effetto anti-anemico grazie anche alla presenza delle vitamine del gruppo B.

Il “pezzo forte” è il potassio, che insieme all’acqua (di cui è in grande misura formato), rende i finocchi diuretici e utili per allontanare la ritenzione idrica.

Diventano un alleato prezioso per la contrazione muscolare e cardiaca e per il recupero dei sali minerali persi con il sudore: ecco perché sono molto indicati per gli sportivi.

Non mancano le vitamine, in particolare la C, che svolge un’azione antiossidante e favorisce la sintesi del collagene.

Finocchio: proprietà e benefici per la salute

Lo consideri solo un rimedio della nonna contro il gonfiore? In realtà il finocchio è usato da secoli nella medicina popolare e oggi attira l’attenzione anche della ricerca scientifica per le sue numerose proprietà.

Tradizionalmente è impiegato per alleviare disturbi digestivi come dolori addominali, gonfiore e irritazione del colon, ma gli studi più recenti suggeriscono un possibile ruolo anche nel contrastare infiammazioni e altri disturbi.

Particolare attenzione è rivolta all’azione antimicrobica e antivirale. Gli oli essenziali di finocchio, ricchi di monoterpeni come anetolo e fenchone, hanno mostrato attività contro diversi batteri, alcuni virus, tra cui l’Herpes simplex, e funghi come la Candida albicans.

Il finocchio esercita inoltre un effetto antinfiammatorio e diuretico, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Alcune evidenze indicano anche un possibile contributo nel controllo della pressione arteriosa, con benefici indiretti per la salute cardiovascolare.

Come sempre, però, il suo utilizzo va inserito all’interno di uno stile di vita equilibrato e non sostituisce terapie mediche.

Altri effetti benefici dei finocchi

Il finocchio mostra benefici anche su colesterolo LDL e trigliceridi, mentre gli oli ricavati dai semi di finocchi hanno inoltre un’azione protettiva sul fegato.

La sua reputazione come digestivo naturale è ben fondata: riduce i gas intestinali, allevia la pesantezza, aiuta nelle difficoltà digestive e può essere utile anche in caso di colite. In combinazione con altre piante è indicato per le coliche e può attenuare l’irritazione causata da alcuni lassativi.

Il finocchio può inoltre aiutare a regolare il ciclo mestruale, ridurre crampi e fastidi e alleviare alcuni sintomi della menopausa.

Da molto tempo è utilizzato anche per favorire la produzione di latte materno grazie all’anetolo, una sostanza che stimola la prolattina. Sul fronte respiratorio e immunitario agisce come espettorante, aiuta ad abbassare la febbre ed è antibatterico.

Infine, alcune evidenze suggeriscono effetti calmanti, utili contro ansia, sbalzi d’umore e difficoltà di concentrazione.

Come gustare il finocchio

Il finocchio in cucina trova spazio in ricette leggere e saporite, perchè il bulbo può essere gustato crudo in insalata, magari con arance e olive, oppure cotto in piatti semplici come i finocchi gratinati al forno, i finocchi in padella con olio e spezie o stufati con pomodoro.

Le foglie, dal profumo delicato, insaporiscono zuppe, risotti e piatti di pesce, mentre i semi sono ideali per aromatizzare pane, carni e liquori. Una pianta versatile, in cui nulla va sprecato e che arricchisce la dieta quotidiana con gusto e leggerezza.

Può essere consumato crudo, cotto o sotto forma di semi.

  • Crudo, si gusta al meglio tagliato sottile e aggiunto alle insalate, con un semplice condimento di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Fresco e croccante, è ideale come antipasto leggero o spuntino salutare.
  • Cotto, il finocchio si presta a molte preparazioni: al forno, gratinato con pangrattato e formaggio o stufato. La cottura ne esalta la dolcezza naturale e lo rende un ottimo contorno per piatti di carne e pesce. I finocchi gratinati, in particolare, restano un grande classico per il contrasto tra la crosticina croccante e l’interno morbido.

Per chi ama i sapori aromatici, i semi di finocchietto selvatico sono perfetti per insaporire zuppe, minestre, sughi e piatti di carne. Il loro aroma, simile all’anice, aggiunge personalità a molte ricette. Gli stessi semi sono inoltre spesso utilizzati per preparare tisane digestive, soprattutto dopo pasti abbondanti.

Infusi e tisane

I semi di finocchio sono tra i rimedi naturali più diffusi per il benessere digestivo. Utilizzati da sempre nella preparazione di infusi e tisane, aiutano a ridurre il gonfiore addominale e alleviano la sensazione di pesantezza dopo i pasti.

Preparare una tisana al finocchio è molto semplice: basta versare acqua calda sui semi e lasciare in infusione qualche minuto. Il risultato è una bevanda piacevole, profumata e utile per favorire la digestione in modo naturale.

Finocchi: usi alternativi

Ortaggio molto versatile, tutte le sue parti sono aromatiche e trovano impiego in cucina, nella cosmesi e persino in agricoltura. Fin dall’antichità, i semi erano usati come rimedio naturale contro l’alito cattivo.

Le foglie, invece, servono per ottenere tinture naturali usate nei cosmetici, come coloranti alimentari o per tingere tessuti e legno, soprattutto in tonalità gialle e marroni.

Ma non finisce qui. Grazie alle sue proprietà repellenti e insetticide, è oggetto di studio per un uso sostenibile in campo agricolo, contro insetti e parassiti. Anche nel mondo della bellezza può sorprendere: una semplice maschera fai-da-te a base di yogurt, semi e foglie di finocchi tritate si rivela utile per attenuare le occhiaie. Basta applicarla sul viso per 20 minuti e risciacquare con acqua tiepida. In caso di pelle sensibile, però, è sempre meglio consultare un esperto prima dell’uso.

FAQ (domande comuni)

1 – A cosa fa bene mangiare finocchi?

Mangiare finocchi fa bene alla digestione, riduce il gonfiore addominale, favorisce la diuresi e ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e depurative.

2 – Quando non si deve mangiare il finocchio?

Non si deve mangiare il finocchio in caso di allergia alla pianta o ai suoi componenti. Cautela anche in gravidanza, allattamento o se si assumono farmaci ormonali, per possibili effetti estrogenici.

3 – Perché il finocchio fa bene all’intestino?

Il finocchio fa bene all’intestino perché contiene fibre e oli essenziali che riducono i gas intestinali, migliorano la motilità e alleviano disturbi come gonfiore e colite.

Conclusioni

I finocchi sono ortaggi leggeri, ricchi di acqua, fibre e sostanze benefiche per la digestione. Apprezzati sia crudi che cotti, aiutano a ridurre il gonfiore addominale e favoriscono la regolarità intestinale. Hanno pochissime calorie e apportano vitamine, sali minerali e antiossidanti.

I semi sono noti per le proprietà digestive e vengono usati in tisane o per aromatizzare piatti. I finocchi sono versatili in cucina: ottimi al forno, gratinati o in insalata, sono un alleato prezioso per chi cerca gusto e benessere.

Fonti

  1. CREA: centro di ricerche per gli Alimenti e la Nutrizione.
  2. Healthline – What is Fennel? Nutrition and Benefits

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