Cardi: proprietà, benefici, come si cucinano e ricette

su tavolo di legno sotto piatto con contenitore bianco rettangolare che contiene cardi gratinati

Sommario

Conosci i cardi come contorno delle feste o li hai sempre evitati perché “difficili” da pulire?

I cardi sono verdure antiche, spesso sottovalutate, ma ricche di gusto e versatilità. Appartenenti alla stessa famiglia del carciofo, sono verdure tipiche della tradizione mediterranea e si prestano a molte preparazioni. Infatti, esistono tante ricette con i cardi semplici e saporite, dalla cucina di tutti i giorni ai piatti più elaborati.

Capire come cucinare i cardi nel modo giusto permette di valorizzarne il sapore delicato e portarli in tavola senza complicazioni. Una riscoperta che vale la pena fare.

Cardi: cosa sono

Appartenente alla famiglia del carciofo, il cardo (nome scientifico Cynara cardunculus altilis) è un ortaggio invernale coltivato fin dai tempi antichi.

Si distinguono in diverse tipologie a seconda della zona di coltivazione. Sono tre i gruppi principali: Siciliano, Tunisino e Catalano, quest’ultimo caratterizzato da una minore quantità di spine.

Si tratta di un alimento dalle tante proprietà benefiche, che offre versatilità e gusto in cucina: può essere protagonista di saporite zuppe, oppure lo puoi servire semplicemente lessato, gratinato o perfino fritto.

Varietà di cardi

Tra le varietà selvatiche spicca il cardo mariano (Silybum marianum), noto anche come “cardo benedetto”, che cresce spontaneamente nel centro e sud Italia e nelle isole. Questo epiteto riflette il suo antico impiego nella farmacopea per curare disturbi epatici, un utilizzo ispirato dall’osservazione del comportamento degli animali, come talpe e cinghiali, che ne mangiano le radici per depurarsi.

L’Italia vanta numerose varietà tradizionali iscritte nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), tra cui:

  • Cardone campano in Campania.
  • Gigante di Romagna in Emilia-Romagna.
  • Gobbo di Trodica nelle Marche.
  • Cardo gobbo di Nizza Monferrato in Piemonte.
  • Cardoncello in Puglia.
  • Cardo massese in Toscana.

Come cucinare i cardi

Ti incuriosiscono ma non sai da dove partire? I cardi hanno una fama immeritata di verdure complicate, invece bastano pochi passaggi per portarli in tavola al meglio.

Conoscere allora come si cucinano i cardi ti permette di valorizzarne il gusto delicato e scegliere le ricette più adatte, senza stress.

Normalmente dei cardi si consumano le coste. Per prima cosa elimina le parti esterne più dure e le fibre più coriacee, poi taglia le coste in listelli non troppo lunghi. È meglio indossare dei guanti, perché i cardi ossidano velocemente e anneriscono le mani.

Dopo la pulizia, immergili in acqua acidulata, come si fa con i carciofi, oppure aggiungi all’acqua di cottura succo di limone o un cucchiaio di farina, così manterranno il colore. Cuocili in acqua già bollente per circa un’ora, finché risultano morbidi.

Le varietà coltivate e “imbianchite” (cioè fatte crescere al riparo dalla luce) sono più dolci e tenere; quelle non trattate, invece, hanno un gusto più amaro.

Lo sapevi che?

I cardi possono essere così teneri da mangiarsi crudi?

Succede con i famosi cardi gobbi di Nizza Monferrato, che grazie all’imbianchimento sviluppano un sapore più dolce e una consistenza croccante, perfetta da gustare semplicemente intinta nella bagna cauda.

Ricette con i cardi

Li hai mai assaggiati oltre al solito contorno? Il cardo, infatti, sono un ingrediente versatile e gustoso, quasi sempre consumato cotto, che in cucina sa sorprendere. Si utilizzano soprattutto i piccioli, cioè le coste, meglio se quelle più interne, più tenere e saporite.

La cucina italiana propone diverse ricette, soprattutto invernali. Infatti, sono ortaggi da gustare nelle zuppe, minestre e contorni arricchiti da salse e condimenti, ma anche come piatti unici. Un esempio? Cardi in umido, gratinati al forno o abbinati a carni, formaggi e salumi locali.

Tra le specialità regionali spiccano i cardi gobbi di Nizza Monferrato, così teneri da essere consumati crudi con la bagna cauda. Al Sud, invece, si cucinano con peperoni, aglio e olio o con besciamella e formaggi, mentre in Umbria nascono i cardi alla perugina e in Abruzzo il cardone in brodo.

In padella, poi, diventano irresistibili: lessati e rosolati con olio, aglio e acciughe, si completano con pepe e Parmigiano per un piatto semplice e saporito.

grafica sui valori nutrizionali dei cardi

Cardi: proprietà nutrizionali

I cardi crudi contengono circa il 94% di acqua e solo 13 calorie per 100 grammi e possiedono diverse proprietà nutritive e benefiche per la salute.

Ricchi di fibre, favoriscono il buon funzionamento dell’intestino e contribuiscono al senso di sazietà. Contengono importanti antiossidanti come la cinarina, utile per sostenere la funzionalità epatica e migliorare la digestione.

Contengono vitamine, sali minerali e fibra alimentare in ottime quantità. Non solo, le calorie sono così poche che si possono inserire in una dieta ipocalorica senza troppi problemi.

I cardi apportano poi vitamine del gruppo B, vitamina C e sali minerali come potassio, calcio e ferro, che favoriscono il benessere cardiovascolare e la salute delle ossa. Sono poveri di calorie e grassi, il che li rende ideali per diete equilibrate.

Infine, la loro azione depurativa li rende perfetti per disintossicare l’organismo.

Cardi: valori nutrizionali per 100 g

MINERALIQ.tà

Potassio (mg)293
Fosforo (mg)11
Calcio (mg)96
Sodio (mg)23
Ferro (mg)0.2
Zinco (mg)0.17
VITAMINEQ.tà

Tiamina – B1 (mg)0.02
Riboflavina – B2 (mg)0.04
Vitamina B60.04
Niacina (mg)0.20
Folati (µg)28
Vitamina C (mg)4
Vitamina E (mg)0.19
Fonte: Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia e CREA Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Cardi: benefici e proprietà

Lo consideri solo un contorno invernale? In realtà il cardo è una verdura che offre molto di più, soprattutto per la salute. È noto per favorire la diuresi e sostenere il buon funzionamento di reni e fegato, aiutando quest’ultimo a eliminare le sostanze tossiche derivanti da farmaci e contaminanti alimentari.

Il merito è soprattutto della silibina, uno dei principali componenti della silimarina, un complesso di sostanze bioattive che rende il cardo un vero alleato del fegato.

Infatti, come i carciofi, i cardi hanno proprietà depurative ed epatoprotettive, utili anche in caso di intossicazioni. La silimarina è apprezzata persino in ambito sportivo per la sua capacità di ridurre i danni epatici legati all’uso di steroidi anabolizzanti.

Accanto a questa agisce la cinarina, che protegge le cellule epatiche, stimola la produzione della bile e contribuisce al controllo del colesterolo e dei disturbi della colecisti.

I cardi apportano anche flavonoidi e polifenoli, antiossidanti preziosi per la salute cardiovascolare e generale.

Controindicazioni

I cardi, nonostante i loro numerosi benefici, presentano alcune controindicazioni da considerare. A causa del loro elevato contenuto di fibre, potrebbero risultare difficili da digerire per chi soffre di colon irritabile o di disturbi gastrointestinali, causando gonfiore o crampi.

Inoltre, l’uso di estratti di cardo mariano, ricchi di silimarina, potrebbe interferire con alcuni farmaci, aumentando il rischio di effetti collaterali.

Per chi è allergico alle Asteraceae, famiglia di cui fanno parte i cardi, il consumo è ovviamente da evitare.

FAQ (domande comuni)

1 – A cosa fa bene il cardo?

Il cardo fa bene perché favorisce la diuresi e sostiene fegato e reni. Ha proprietà depurative, aiuta la digestione e contribuisce al controllo del colesterolo grazie a sostanze come silimarina e cinarina.

2 – Come si può mangiare il cardo?

Il cardo si può mangiare consumando soprattutto le coste, quasi sempre cotte. Si mangiano lessati, in umido, gratinati al forno, fritti o saltati in padella. Alcune varietà, come i cardi gobbi, si possono mangiare anche crudi.

3 – Che differenza c’è tra cardo e carciofo?

La differenza tra cardo e carciofo è che appartengono alla stessa famiglia, ma del carciofo si mangia il fiore, mentre del cardo si utilizzano le coste. Il sapore del cardo è più delicato e leggermente amaro.

4 – Cosa sono i cardi?

I cardi sono verdure invernali tipiche della tradizione mediterranea, simili ai carciofi, coltivate per le loro coste carnose e apprezzate in molte ricette regionali.

Conclusioni

I cardi sono un vero concentrato di benessere, ricchi di fibre, vitamine e sostanze benefiche come la silimarina, preziosa per la salute del fegato. Oltre a essere poveri di calorie, hanno proprietà diuretiche, depurative e antiossidanti, che li rendono ideali per diete sane ed equilibrate.

Ottimi cotti, in padella, al forno o persino crudi nelle varietà più tenere, i cardi si adattano a numerose ricette della tradizione italiana, dai contorni saporiti ai piatti unici.

Fonti

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